Chiesa di Santa Maria Nuova

 

La Chiesa di S. Maria Nuova di Fano sorge sull’area dell’antica chiesa di S. Salvatore, concessa ai frati Minori Osservanti dopo che furono costretti a fuggire dal loro monastero extraurbano di S. Maria Nuova di S. Lazzaro durante l’assedio di Fano del 1517 da parte delle milizie roveresche. Testimonianza di questo periodo rimane il portico rinascimentale, abbellito dal ricomposto portale a candeliere realizzato da Bernardino di Pietro da Carona nel 1498 (qui in seguito trasferito dall’antica chiesa abbandonata insieme alle pale, l’altare e il coro). La primitiva chiesa fu, poi, ricostruita e riconsacrata solo nel 1557 dal vescovo Vincenzo Negusanti.
La parte interna, a navata unica, fu rialzata e completamente ristrutturata dopo il 1708 su disegno di Domenico Vici, restauro che cancellò l’originario aspetto cinquecentesco.
Particolare attenzione meritano le opere d’arte qui presenti come la grande pala del Perugino, la Madonna in trono con il bambino e i santi del 1497 (le originarie cornici quattrocentesche sono andate purtroppo perdute), la sovrastante lunetta della pietà e la predella con le Storie della Vergine a cui probabilmente collaborò un giovanissimo Raffaello Sanzio, allora allievo del Perugino. Si tratta, questa, di una delle opere più belle dell’artista per la grazia e la raffinatezza delle figure, magistralmente espressa dall’immagine di Maria Maddalena a cui il Perugino riserva particolare cura nell’acconciatura e nell’abbigliamento.
Ad un periodo precedente (1489) risale un altro dipinto del Perugino l’Annunciazione e la Visitazione di Giovanni Santi, padre di Raffello.

                                    


 
 
 

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dal Blog #DestinazioneMarche