Chiesa ed ex convento di Sant'Agostino

 
La Chiesa di Sant’Agostino, originariamente denominata di Santa Lucia, è ubicata nel centro storico di Fano. Si tratta di un monumento esistente già nel 1265 e che sorgava sui reperti di una costruzione romana. Nel Quattrocento e nel Seicento l’edificio venne ricostruito e, infine, durante la Seconda Guerra Mondiale la chiesa fu rasa al suolo dalle distruzioni belliche ed è ora in corso il recupero per farne la sede dell’istituendo Museo Diocesano. Della chiesa medioevale sopravvivono oggi la fiancata orientale con lunghe monofore trilobate tamponate e ricca cornice in cotto con doppia fascia di archeggiature risalente ai primi del sec.XV, i resti di affreschi del Trecento e gli episodi degli aneddoti della Vita di Santa Lucia del Quattrocento. Alla Chiesa venne dedicato il dipinto l’Angelo Custode di Guercino del 1641 ora preservato nella Pinacoteca Civica. La trasformazione interna venne realizzata dal fanese Ludovico Giorgi, nel 1685 venne costruita la grande volta a padiglione di cui il fanese Giambattista Manzi ne affrescò il riquadro centrale con una finta prospettiva architettonica di gusto bibienesco culminante in uno sfondato di cielo con S.Agostino in Gloria. Oggi, purtroppo, volta e affresco sono perduti e solo la prima potrà essere recuperata, insieme con le belle decorazioni a stucco che ancora ornano le due pareti laterali e quella verso l’ingresso, caratterizzate da snelle paraste ioniche e da statue di Santi entro nicchie, opera dei plasticatori Tommaso Amantini, Alessio Pellegrini e Tommaso Boldrini. È rimasto inalterato il chiostro rinascimentale dalla snelle colonne tuscaniche (1561-62) le cui lunette conservano interessanti affreschi del pesarese Giulio Cesare Begni, raffiguranti episodi della Vita di S.Agostino. Eseguiti a spese delle maggiori famiglie patrizie fanesi del tempo (1640), sono stati recentemente restaurati. Sul lato meridionale del chiostro sono anche ben visibili due eleganti bifore che, appartenute alla costruzione primitiva, forniscono luce a quella che fu l’antica sala capitolare dal bellissimo soffitto ligneo cuspidato risalente al sec.XV (periodo a cui vanno fatte risalire anche la sottostante fascia pittorica tardogotica e le tracce di affreschi che decoravano le pareti): il tutto recentemente restaurato, unitamente ai locali adiacenti dove ha la propria sede la sezione fanese dell’Archeoclub d’Italia. Sotto il convento (l’ingresso è nell’edicola posta sulla sinistra della gradinata della chiesa) sono visitabili le strutture romane sulle quali poggiano sia la chiesa che il convento. I reperti si pensa siano identificati alternativamente con la Basilica progettata dall'architetto Vitruvio e descritta nel "De Architettura" o con quel Fanum Fortunae che diede il nome alla città. I resti si articolano in un lungo muro a blocchetti di pietra intervallato da pilastri e finestre, piccole arcate disposte a ventaglio, una parete con abside, colonne e canalette di scolo.

Gli edifici romani rinvenuti nei sotterranei della Chiesa di Sant’Agostino sono ad oggi visibili grazie all’Archeoclub di Fano, che organizza visite guidate tutto l’anno.

Nel periodo estivo (metà giugno – metà settembre), le visite hanno luogo tutti i martedì e venerdì sera alle 21.30 (in agosto anche il giovedì sera); mentre nel periodo invernale su richiesta
Per partecipare alle visite guidate, è necessaria la prenotazione all’Archeoclub al numero: 339.8070687 – archeoclubfano@gmail.com


 
 
 

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dal Blog #DestinazioneMarche